lunedì 12 maggio 2008
mercoledì 7 maggio 2008
Lombardo, in Rete il libro dei favori
CATANIA - Ci sono richieste di lavoro, avanzamento di carriera, trasferimento di sede, assegnazione di incarichi e consulenze. C’è persino chi chiede una mano per poter superare l’esame all’Università oppure per sostenere l’audizione al Teatro Massimo. Un esercito sconfinato di questuanti che provvede direttamente inviando un «pizzino» dove indica nome, cognome e richiesta oppure per il tramite di «un amico» che in genere è un deputato, un uomo dell’apparato, un semplice portaborse. Il risultato è una miniera di nomi, indirizzi, numeri di telefono e soprattutto favori accordati o in via di soddisfacimento. Benvenuti nel «data-base » dell’uomo più potente di Sicilia, il neo governatore Raffaele Lombardo.
Proprio nel giorno in cui si insediava a Palazzo d’Orleans qualcuno è riuscito a entrare in possesso di una cartella zippata con centinaia di file in cui sono contenute tutte le richieste di favori e non solo, indirizzate direttamente al leader dell’Mpa oppure ai suoi più stretti collaboratori. Un documento eccezionale, una sorta di libro mastro del «sistema Lombardo » che rischia di deflagrare proprio ad avvio dell’esperienza del governatore siciliano. Chi è riuscito a violare questa «enciclopedia delle clientele» giura che è stato per puro caso come ha raccontato sul settimanale «Centonove». «Può capitare di tutto nella vita —scrive il misterioso segugio — anche di cercare su emule Pinnacle 10 e 11 dei video ed incontrare un file zippato, scaricarlo e trovarci dentro tutta questa roba».
Per gli appassionati della materia non è fantascienza e tutto lascia pensare che il «libro mastro » sia diventato un libro aperto per imprudenza. A meno di non voler fantasticare su complotti e veleni. Il materiale è organizzato in maniera molto semplice ed ha tutto il sapore di un brogliaccio, cioè di una brutta copia di un data-base ufficiale. Comunque c’è quanto basta per capire come funziona e come sia capillare il sistema clientelare di Lombardo. Ci sono le richieste singole tipo: «mi chiamo... ho un contratto di sei mesi... chiedo il tempo indeterminato». Oppure: «Sono il dott... c’è un concorso per due posti in chirurgia generale a Siracusa...». Una signora chiede di essere aiutata per la preiscrizione della figlia alla scuola materna.
Ma la parte più compromettente è quella intestata a deputati o uomini dell’apparato. Per ognuno di loro ci sono dei fogli excel dove sono convogliate le richieste di favori: al solito sono indicati i riferimenti del cliente, la richiesta, il nome del segnalatore e di chi si deve prodigare, l’esito della pratica. E qui c’è roba di un certo peso: consulenze, incarichi e appalti. Sono intestate a vari settori: dai lavori pubblici, al turismo, alla sanità. In quest’ultima si può trovare persino una signora che chiede aiuto perché in lista d’attesa per il trapianto di reni.
Alfio Sciacca
Corriere della Sera 30 aprile 2008
venerdì 11 aprile 2008
APPELLO AGLI ORFANI
Amico, compagno, che non ne puoi più. Amico compagno, che ‘questa volta il mio voto non lo avranno’. A te dedico questo mio appello. A te che eri con noi sotto il sole a S.Giovanni quell’indimenticabile 14 settembre, sembra ormai un secolo, e chissà, ci siamo forse sfiorati e magari scambiato un sorriso complice e raggiante. A te che con noi hai gridato la tua rabbia contro la partecipazione a una guerra impari e vile, o contro le basi militari del nostro arrogante alleato-padrone. A te che ci hai dato una mano a dire ‘no’ allo stravolgimento della nostra Carta, all’Italia suddivisa in base ai
domenica 6 aprile 2008
Noi scegliamo Alfio Foti

Alfio Foti, rappresenta il condidato di Liberacittadinanza Acese. La sua storia politica, la sua continua lotta contro l'illegalità, la vicinanza politica e umana con Rita Borsellino ci hanno liberato da ogni dubbio, scegliendolo come candidato del nostro movimento.
venerdì 21 marzo 2008
Sicilia: La corte dei conti bacchetta la gestione del 118.
A dare l’allarme sulla gestione del servizio emergenza urgenza in Sicilia ,la Corte dei Conti, che nella sua “Indagine sul funzionamento del 118 ”, depositata il 21 gennaio del 2008 ,ha dettato tutte le incongruenze gestionali che hanno determinato un vero buco finanziario. L’indagine ha infatti verificato le modalità organizzative, i costi e le eventuali criticità, con riferimenti alla fase della programmazione e della gestione del sistema. Addentriamoci nel sistema 118 e cerchiamo di capire cosa ha determinato tutto questo. La sicilia, come tutte le altre regioni si è adeguata nella gestione dell’emergenza, fin dal 2000 al D.P.R. 27 marzo 1992 che detta le linee guida in materia di gestione del servizio di trasporto sanitario di emergenza, ponendo in essere delle normative regionali di riferimento. Tra queste ricordiamo la legge regionale n. 30/93, che istituisce per la prima volta in sicilia una rete “unica ed unitaria” operante mediante l’attivazione di quattro centrali operative raggruppanti bacini territoriali infraregionali. All’interno della stessa legge l’art. 36 che al comma 2 lettera b), prevede la possibilità, per la Regione siciliana, di procedere alla gestione del servizio attraverso la stipula di convenzioni con la Croce Rossa Italiana - CRI. La prima applicazione di tale articolo è avvenuta con ulteriore legge regionale del 7 agosto 1997 n° 30 che assegnava in data 10 novembre 1998 e fino al 31 dicembre 2000 la gestione del servizio emergenza urgenza e del numero unico”118” alla CRI, che a sua volta affidava la gestione alla S.I.S.E. spa, nata nel 1999, come società mista e poi trasformata nel 2004 in spa a maggioranza CRI. Dalla convenzione iniziale detta “convenzione madre” stipulata nel maggio del 2000 si è passati alla data odierna attraverso varie leggi regionali e atti amministrativi che hanno prorogato la convenzione fino al Giugno del 2008. L’organizzazione del servizio in ambito regionale invece si basa sul Decreto assessore alla sanità del 27 marzo 2001 (decreto pubblicato sulla G.U.R.S. n. 17/01) ed intitolato “linee guida generali sul funzionamento del Servizio Emergenza Sanitaria Regionale S.U.E.S. 118”. Nell’ambito del decreto sono state istituite 4 centrali operative : Centrale Operativa 118 Palermo: bacino di utenza: Palermo–Trapani; Centrale Operativa 118 Caltanissetta: bacino di utenza: Caltanissetta– Enna- Agrigento; Centrale Operativa 118 Catania: bacino di utenza: Catania - Ragusa - Siracusa;
Centrale Operativa 118 Messina: bacino di utenza: Messina. Che operano attraverso personale fornito dalle aziende ospedaliere adeguatamente formato. Hanno una funzione di filtro attraverso il numero 118 e di allertamento del sistema territoriale gestito dal CRI-S.I.S.E spa. La dislocazione territoriale delle ambulanze è regolamentata dall’art.lo 3 della convenzione madre sopra citata che prevedeva un numero pari a 157 ambulanze , che però nella conferenza di servizio del 19 luglio 2005 e del 13 settembre 2005 indetta dalla presidenza della regione in presenza degli assessori competenti veniva aumentata fino a 231, ben 64 in più rispetto alla convenzione madre, con un conseguente aumento di personale dedicato da 10 a 12 unità ed un limite orario mensile di 30 ore. Tale numero di ambulanze è aumentato dopo 5 mesi di altre 49 unità fino a raggiungere le 280 il 7 marzo 2006, sempre a seguito di una deliberazione di Giunta regionale e con conseguente aumento di personale dedicato. Ad oggi quindi il numero di personale assunto dal S.I.S.E è passato dai 1570 della convenzione madre ai 3009 dipendenti (autisti-soccorritori), per un totale di 3310 se consideriamo anche gli amministrativi. Si denota quindi un quadro di raddoppio di mezzi e di personale che in soli 2 anni hanno aumentato la spesa globale del servizio 118 a dismisura, infatti come indicato dall’indagine della corte dei conti e dal Dipartimento regionale bilancio e tesoro – servizio 17 ragioneria centrale sanità, con nota n. 25813 del 24 maggio 2007, gli oneri derivanti dalla convenzione, stanziati in bilancio nel capitolo 412525, risultano cresciuti nel seguente modo:
1. anno 2001 impegni euro 8.336.309,95 2. anno 2002 9.991.434,29 3. anno 2003 23.621.834,17 4. anno 2004 47.228.411,85 5. anno 2005 56.532.690,45 6. anno 2006 119.950.539,39
A questi dati esaustivi si devono aggiungere le spese in misura del 10%, per costi relativi ai beni strumentali ed al personale non sanitario che ricadono sulle spese generali della regione siciliana come da convenzione e che hanno visto(vedi tabella) nel triennio 2004-06 le seguenti spese.
Spese generali 4.956.939,57-2004 2004
5.641.357,20 – 2005 5.500.000,00- 2006
Tabella 5 Andamento nel triennio 2004-2006 dei costi relativi spese generali su dati Assessorato alla Sanità – Servizio 7 “SUES 118”.
L’indagine inoltre mette in luce il metodo con cui sono state fatte dal S.I.S.E spa le assunzioni di personale amministrativo (assunzioni dirette) ,criticando anche alcuni compensi che arrivano a 62000 euro annuali. Sempre secondo la corte dei conti nel reclutamento del personale adibito alle ambulanze non sono stati rispettati i normali canoni di assunzione per bando pubblico e con regolare pubblicazione nella G.U.R.S regionale, infatti solo la selezione dei 1978 soggetti da formare come operatori esperti delle situazioni di emergenza risulta nella G.U.R.S n. 2 del 25 gennaio 2002.
Oggetto di critica inoltre la formula di acquisizione da parte del S.I.S.E spa delle ambulanze che secondo la corte dei conti non rispetta il metodo dell’economizzazione di spesa ,infatti secondo la stessa, le ambulanze invece di essere noleggiate, potevano essere acquistate direttamente con una differenza di spesa di circa 4.000.000 di euro rispetto ai 113.000.000 spesi per 5 anni di noleggio. Infine la grande incongruenza della convenzione madre Regione-CRI che viene avvalorata dalla recente impugnazione da parte della Commissione europea davanti alla Corte di Giustizia CEE (ricorso del 28.2.2006 causa C/119/2006) di una convenzione stipulata da una Regione per l’affidamento senza gara di servizi di trasporto sanitario ,condizione che viene esplicitata anche dall’art. 13 della legge 248/06 (“Decreto Bersani”), “Gli enti a capitale pubblico(CRI) non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, né in affidamento diretto né con gara”. Da tutto questo emerge sicuramente una gestione “leggera” della sanità pubblica siciliana che oggi è sotto la spada di Damocle del piano di rientro 2007-09, che ha tagliato risorse a destra e a manca nella vaga ricerca di far quadrare i conti con il governo centrale. Di contro la piena volontà del governo regionale di attuare una politica di sistemazione del personale precario che sotto alcuni aspetti è conseguenza anche del grave stato di disoccupazione in cui versano migliaia di giovani siciliani. Ma quello che conta è la notevole differenza di spesa che la regione siciliana oggi ha nella gestione del 118 rispetto ad altre regioni,dobbiamo quindi adeguarci.
mercoledì 19 marzo 2008
Proposta dell’associazione culturale ArgoNavis per una diversa gestione delle strisce blu ad Acireale.
Egr. Sign. Sindaco avv. Nino Garozzo
Egr. Assessore alla P.U. e Viabilità sign. Giuseppe Torrisi
Vi scrive il presidente dell’associazione culturale ArgoNavis di Acireale in merito alla questione Strisce Blu.
Questa lettera, anche se redatta dall’Argonavis, è sottoscritta, in verità, moralmente anche da moltissimi Nostri concittadini poiché ne raccoglie le sue istanze.
Gli attuali flussi veicolari hanno elevato il problema del parcheggio ad un ruolo di grande rilevanza per tutti coloro che ogni giorno si spostano, per esigenza, in automobile e non solo: congestione alla circolazione veicolare, smog, sosta selvaggia, ed i conseguenti pregiudizi ai pedoni, sono alcune delle conseguenze causate dalla carenza strutturale di aree per la sosta.
La scelta di istituire, anche ad Acireale, il sistema della sosta temporale a pagamento, con la motivazione di agevolare l’alternanza dell’utenza, anche se nobile negli intenti, oggettivamente non ha risolto il problema.
Credo che sia giusto esigere il pagamento di una somma in denaro quando un privato utilizzi un servizio offerto dall’Amministrazione come la disponibilità di un bene collettivo, appunto il suolo pubblico, destinando , come prevede la legge, le somme ad investimenti nel settore della viabilità urbana.
Nel caso in questione la conversione degli stalli liberi in stalli a pagamento ( strisce blu) permette di ricorrere alla leva monetaria per incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici ( qualora ce ne fossero… ) o meglio permettere a più persone di avvicendarsi nella sosta.
Temo però che le motivazioni appena esposte, le quali legittimano la discrezionalità amministrativa degli atti di delibera, in effetti siano solo niente altro che una nuova voce per far cassa.
Lasciando da parte le polemiche vorremmo, invece, dare il nostro contributo al miglioramento dei servizi avanzando alcune proposte di modifica sulla gestione della sosta, affinché questa meglio assolva la funzione di moltiplicare concretamente le opportunità di sosta, quindi sia davvero un servizio per i cittadini e non solo una voce di bilancio, come in città molti credono.
Proponiamo di:
1) Istituire la “sosta breve gratuita” per i primi 15 minuti.
Sul modello della gestione servizio sosta nella città di Catania, sarebbe utile anche ad Acireale permettere una sosta veloce gratuita negli stalli blu, per un massimo di 15 minuti a decorrere dall’apposizione di un “Preavviso di contestazione” sul veicolo da parte dell’ausiliare. Solo alla scadenza del termine temporale procedere alla contestazione della sanzione pecuniaria. La concessione di questo tempo servirebbe a:
a) Permettere il reperimento del tagliando di sosta a pagamento, per i fruitori della sosta di lungo periodo, presso il più vicino punto commerciale convenzionato, evitando di incorrere, nelle more, alla sanzione amministrativa. L’amministrazione, infatti, deve dare al cittadino fruitore la possibilità materiale di regolarizzare la propria posizione ed evitare la sanzione. Educare il cittadino innanzitutto, ma dandogliene la possibilità.
b) Agevolare coloro i quali sostano per tempi brevissimi al fine di concludere le commissioni giornaliere. Questa potrebbe essere una misura concreta alla promozione della fruizione degli esercizi commerciali cittadini. La possibilità di una sosta “stop & go” gratuita è una politica incentivante che doterebbe il nostro sistema economico cittadino di un valore aggiunto, facendo diminuire la convenienza a spostarsi, anche per piccoli acquisti, presso i grandi centri di distribuzione commerciale extra-urbani. Senz’altro un aiuto concreto per le attività commerciali acesi che si trovano in difficoltà.
2) Abbonamento periodico alla sosta a pagamento.
La possibilità di usufruire della sosta in abbonamento mensile, bimestrale, quadrimestrale,…………., annuale, ad una cifra decisamente ragionevole, per coloro i quali hanno la necessità quotidianamente di lasciare il proprio mezzo in pubblica via. Mi riferisco ai cittadini che ogni giorno si recano sul posto di lavoro e ivi stanno per buona parte della giornata, oppure ai residenti che non possono permettersi un box auto in affitto o in proprietà. Ritengo che, sempre nello spirito del sistema di sosta a pagamento, tali abbonamenti andrebbero concessi nominalmente per ogni veicolo, in modo tale che il turn – over complessivo del sistema di sosta rimanga efficiente. A tal fine si potrebbe richiedere, per il rilascio dell’abbonamento, ai non residenti l’attestazione dell’azienda dove si lavora; mentre per i residenti e gli operatori commerciali acesi un abbattimento percentuale ( es. il 50 % ) sulla tariffa intera dell’abbonamento.
Speriamo vivamente nell’accoglimento delle istanze dei cittadini acesi, dando esempio di buona e ragionevole amministrazione anche per far sì che l’interesse di una collettività e di un servizio orientato alle esigenze del pubblico prevarichino su arroccamenti di posizioni personali.
Ricordando che il Vostro mandato “democratico” è volto, principalmente, all’adempimento dei bisogni della comunità che per questo ve lo ha concesso, e che le soluzioni nascono ascoltando chi ogni giorno vive il problema, colgo l’occasione per porgere Distinti Saluti.
Salvo Greco
( Presidente ass.cul. “ArgoNavis”)