martedì 29 gennaio 2008
Cuffaro dimissioni tardive
Liberacittadinanza di Acireale ritiene invece che quanto accaduto sia semplicemente vergognoso ed imbarazzante ed esprime la più netta e radicale indignazione per l’assoluta mancanza di senso istituzionale da parte del Governatore Cuffaro che non ha avvertito l’opportunità politica, civile e morale di rassegnare le proprie dimissioni.
Chi è chiamato a governare deve dar conto anche della sua integrità morale, a prescindere dalla presunzione di non colpevolezza prevista dal nostro ordinamento.
Come si fa a rappresentare la Sicilia con una condanna di questo tipo.
Cuffaro avrebbe dovuto e dovrebbe compiere un solo gesto: rassegnare le dimissioni, non costringere la Sicilia ed i siciliani ad essere identificati con un politico condannato e interdetto dai pubblici uffici.
Portavoce “Liberacittadinanza di Acireale”
giovedì 24 gennaio 2008
martedì 8 gennaio 2008
GRAZIA? NO,GRAZIE
GRAZIA? NO,GRAZIE
Ancora una volta il ministro Mastella si affanna a dimostrarci che no, la legge non è uguale per tutti.
Dall’indulto al caso De Magistris, dalla legge-bavaglio sulle intercettazioni a quest’ultimo, clamoroso caso di sospetta ‘prescia’ istituzionale che mira a liberare prima e ,inevitabilmente, a riabilitare poi, un cosiddetto ‘servitore dello Stato’ condannato per mafia e quindi,per tradimento del suddetto Stato che avrebbe dovuto ‘servire’, l’impressione di una Giustizia amministrata a colpi di ingiustizia (approccio omeopatico?) è legittima.
Con altrettanto tempismo il codazzo dei soliti garantisti’ guidato dal solito, ineffabile Jannuzzi ha iniziato la solita cagnara antilegalitaria.
A tutto questo noi cittadini, noi siciliani, noi italiani che crediamo ancora (ci illudiamo?)
nei valori di legalità e giustizia con forza ci ribelliamo. Primo perché cedere a questa deriva ipocritamente ‘perdonista’ significherebbe uccidere una seconda volta le centinaia di veri servitori dello Stato che per esso hanno dato la vita (quante volte abbiamo recitato o sentito recitare la triste giaculatoria dei caduti: Basile,Giuliano,Terranova
In secondo luogo perché vogliamo che i confortanti segnali di un risveglio dello Stato nella lotta alla mafia e, conseguentemente della coscienza civile e morale del Paese, segnata dagli ultimi arresti ‘eccellenti’ e dalla presa di posizione di commercianti e imprenditori, sostenuti da larghi strati della popolazione e dai coraggiosi giovani di ‘Addiopizzo’ (anche qui, come a Locri, verrebbe da dire: ‘ora ammazzateli tutti’) non vengano frustrati,vanificati, da un provvedimento che riporterebbe le lancette indietro verso il tempo delle impunità e delle più vergognose collusioni tra apparati dello Stato e criminalità organizzata. Rita Borsellino, con la sua fiera mitezza, con la sua affabile intransigenza,mette in queste ore tutto il peso della sua testimonianza e del suo ruolo politico contro questa operazione vergognosa. Certo, se il famoso marziano di Flaiano sbarcasse in queste ore a Roma e notasse schierati da un lato Mastella-Jannuzzi e dall’altro Borsellino e Don Ciotti, non si chiederebbe neanche su cosa si discute per giudicare chi sta dalla parte del giusto.. Spetta comunque alla magistratura, e a nessun altro organo, valutare la compatibilità delle condizioni di salute di Contrada con il regime carcerario ed eventualmente disporre il ricovero o gli arresti domiciliari. Ma l’istituto della grazia, il cui iter procedurale viene istruito in queste ore dal nostro Guardasigilli (in che mani, ‘sti sigilli..) con insolita (e sospetta) frenesia, è ben altra cosa, ed è, com’è noto, prerogativa del capo dello Stato. Alla sua saggezza e al suo equilibrio ci affidiamo. Che lo Spirito Santo, o il suo equivalente laico, gli posi la mano sulla testa.. Citto Leotta-Silvia Manderino
mercoledì 19 dicembre 2007
Composizione sospetta.
“In occasione del recente Congresso di Cardiologia, svoltosi ad Agrigento il 30 novembre scorso – scrive Borsellino - si è appreso che i centri di emodinamica individuati, in questa prima fase, sono gli stessi cui prestano servizio gli stessi componenti della Commissione su indicata. A questi sembra si aggiungerebbero l’Ospedale di Villa Sofia ed il Policlinico di Palermo”. Tra le strutture non inserite ci sarebbe, invece, l’Unità di Cardiologia dell’Ospedale Ingrassia che pur avendo tutti presupposti previsti dal 2005 “non sembra essere stata – scrive ancora Borsellino - neanche consultata in merito”.
giovedì 13 dicembre 2007
Rifiuti. Rita Borsellino: “Termovalorizzatori progettati da Cuffaro, sovradimensionati e pericolosi per le generazioni future”.
lunedì 10 dicembre 2007
Ma il 'compagno' Bertinotti c'è o ci fa?
Ma il 'compagno' Bertinotti c'è o ci fa? La discussione in seno
all'elettorato di centrosinistra è aperta. C'è chi pensa, e sono la
maggioranza, che il Presidente della Camera,oltre a debordare
palesemente dalle sue prerogative istituzionali,abbia assestato
un'altra bella pugnalata alle spalle del governo Prodi (la seconda in
dieci anni,non vi pare un po' sospetto"), con eleganza definito come
'morente' (il premier,non il governo) e tirandosi fuori,secondo lui,
('sono già oltre..') dalla chiamata di correo che imputa,al governo
tuttora in carica, una gestione a un tempo tremebonda e rissosa,e in
definitiva deludente rispetto alle aspettative di cui noi elettori lo
avevamo fatto carico.Non solo, ma involontaruiamente ammettendo anche
il fallimento suo e della sua parte politica,relegata così a un eterno
ruolo di sterile e anacronistico antagonismo.Ma cè anche chi, in
qualche modo,difende il 'subcomandante Fausto',sostenedo che egli ha
solo denunciato che 'il re è nudo' e che le vere colpe vanno addebitato
agli stessi vertici del governo e alle sue 'punte' più rissose e/o
colluse (Dini,Mastella,Di Pietro,etc.).Pensate quindi che ,secondo
quest'ultima teoria,Bertinotti c'è (cioè è sempre lui,schietto,
coerente, vessillifero dei veri valori del socialismo) o piuttosto, in
ossequio alla prima analisi che 'ci fa', cioè che si assoggetta,ancora
una volta, al ruolo di 'utile 'idiota' di una operazione che,
disarcionando Prodi e l'Unione,riconsegna il Paese a Berlusconi, non a
caso legitimato dallo stesso 'Parolaio rosso' come interlocutore valido,
affidabile e,soprattutto, non demonizzabile? Inutile specificare da
quale parte stia lo scrivente; ma voi,che ne pensate? Non ai posteri,ma
ai contemporanei,dunque,l'ardua sentenza
Citto Leotta
