martedì 20 gennaio 2009

La mia candidatura per le primarie di Acireale

Fino a qualche anno fa non pensavo fosse possibile, ma oggi ho un sito internet.

Non sono né un chitarrista né un calciatore né il centrale della Juve, però sto cavalcando un’idea più grande.

L’idea è di dare voce ai bisogni di partecipazione dei cittadini e alle esigenze di miglioramento della vita cittadina; per questo ho deciso di candidarmi alle primarie per l’elezione del candidato alla carica di Sindaco di Acireale. Le primarie si svolgeranno giorno 1 febbraio 2009.

Per questo ho deciso di usare internet per avere uno strumento in più per essere più vicino a tutti. In questo spazio potrete contattarmi per esprimere le vostre idee, i vostri dubbi, le critiche ma anche dare suggerimenti e fare proposte.
Francesco Fichera

giovedì 15 gennaio 2009

DOCUMENTO DI SINTESI DELLE PRIORITÀ PROGRAMMATICHE E DEI CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLA GIUNTA DEL CANDIDATO AVV. FRANCESCO FICHERA


La scelta di partecipare alle elezioni primarie per la individuazione del candidato sindaco di Acireale e di presentare una candidatura sostenuta da un sua lista, è stata concepita per offrire un'alternativa all'attuale modello partitico e soprattutto per dare ai cittadini acesi un nitido segnale di rinnovamento.

Questo è il motivo che ci ha portato a tentare di cambiare il modo di fare politica per ridare fiato alla speranza, per cercare di ricostruire e ridare dignità alla nostra città.

Le nostre scelte saranno libere da ogni costrizione ideologica ma esclusivamente vincolate alla reale necessità di garantire i diritti fondamentali dei cittadini.

Acireale è una terra dalle mille potenzialità perché può contare su un consistente patrimonio naturale, storico, artistico e noi vogliamo provare a farla diventare centro del “buon vivere.

Al centro del nostro programma amministrativo intendiamo mettere la costruzione di una comunità solidale, attenta alle necessità di uno sviluppo sostenibile, nella quale siano rispettati i diritti delle persone e le diversità vengano considerate dei valori.

Ci impegniamo pertanto in prima persona a mettere le nostre capacità e la nostra determinazione al servizio della collettività per dare concreta attuazione ai principi che hanno ispirato l’elaborazione di questa prima traccia di programma e per integrarlo attraverso forme di consultazione diretta dei cittadini.

Vogliamo che i rapporti tra i cittadini e l’Amministrazione siano trasparenti, che i cittadini, singoli e associati, abbiano la possibilità di partecipare all’azione amministrativa attraverso spazi di confronto, di partecipazione e di lavoro per la costruzione del bene comune anche attraverso la costruzione ad esempio di un bilancio partecipato. Verranno tenute a scadenza periodica riunioni pubbliche suddivise per quartieri sui grandi temi della vita amministrativa del Comune. Verranno potenziati gli strumenti di informazione con la pubblicazione on-line di tutti i documenti e gli atti pubblici prodotti dall’Amministrazione, nell'ottica di un’assoluta trasparenza amministrativa mai di fatto attuata.

Ci impegniamo alla revisione dello Statuto Comunale e dei principali regolamenti (es. del consiglio comunale) per adeguarli alle disposizioni di legge vigenti, per garantire un più efficiente funzionamento delle istituzioni ed introdurre strumenti di partecipazione dei cittadini.

Vogliamo una comunità che operi per la salvaguardia dei diritti delle persone alla casa, al lavoro, all’istruzione, alla salute.

Vogliamo una comunità accogliente in cui ci sia possibilità di confronto e di crescita culturale su temi fondamentali quali quello della pace, dell’integrazione di diverse culture, della solidarietà sociale e della qualità della vita. In questo ambito ci impegniamo a promuovere, sostenere, valorizzare attività e progetti che perseguano l’affermazione e il radicamento sul territorio di una cultura ed educazione alla pace e ai diritti umani, promuovendo le iniziative locali e collaborando con gli Enti e le Associazioni che condividono e attuano i medesimi valori.

Vogliamo una comunità dove sia bello vivere, una comunità che abbia attenzione particolare ai problemi dell’ambiente e della salute (installazione di centraline per il rilevamento dei livelli di inquinamento dell'aria, utilizzo di fonti di energia alternativa), nella quale anche lo sviluppo economico sia compatibile con gli obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e di qualità della vita, e dove da questi obiettivi si possano sviluppare nuove attività e nuova occupazione non precaria. In questo ambito ci impegniamo a predisporre le necessarie misure atte a salvaguardare quella miriade di piccole imprese commerciali ed artigiane che sono state costrette a cessare la propria attività. Si rende dunque necessario adottare delle misure atte a favorire la crescita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali: incentivazione dell'inserimento nel centro storico di piccole attività commerciali / artigianali che valorizzino i prodotti tipici del territorio e che esaltino l'abilità delle lavorazioni manuali e non solo; commercio di prodotti biologici o provenienti dal circuito equo e solidale. Per favorire tali operazioni si potranno studiare incentivi quali ad esempio l'istituzione di un periodo iniziale durante il quale le nuove attività saranno esentate dal pagamento di qualsiasi imposta comunale.

Non vogliamo che Acireale diventi sempre di più una periferia urbana di Catania, bensì che ricostruisca una propria identità sviluppando ed incentivando la propria vocazione turistica e culturale nel rispetto dell’ambiente e del territorio, ponendo un freno ai processi di cementificazione selvaggia ed all’edilizia speculativa e procedendo alla revisione degli strumenti strategici ed operativi di pianificazione territoriale.

Vogliamo riorganizzare il servizio pubblico dei trasporti locali oggi scarsamente fruito dagli utenti perché del tutto inefficiente con conseguenti ritardi e disservizi per l’utenza (collegamenti da e per la stazione e l’ospedale). In questo contesto occorre impegnarsi anche per decongestionare il centro cittadino dalla caotica viabilità, programmando un serio piano di viabilità e parcheggi, pensando anche alla sperimentazione di un servizio di bike sharing.

Ci impegniamo per un paese vivibile a misura di famiglia, di bambino, di giovane, di anziano e di diversamente abile. Vogliamo lavorare affinché vengano assicurati spazi urbani di qualità, dove tutti possano spostarsi e muoversi in sicurezza, dove ci siano servizi adeguati e spazi di socializzazione, di crescita umana e sociale, nuove aeree a verde con attrezzature per gioco e tempo libero assolutamente inesistenti ad Acireale. Vogliamo recuperare e valorizzare i percorsi storici naturalistici del nostro territorio e restituire ai cittadini quale grande parco di facile accessibilità e fruibilità l’Area Gazzena.

Vogliamo impegnarci contro la politica delle privatizzazioni dei servizi di pubblica utilità, dall’assistenza socio-sanitaria al servizio idrico, oggi minacciati dalla politica del mercato e del profitto; questo nell’ottica di garantire a tutti i cittadini i servizi essenziali indipendentemente dal reddito. Crediamo sia indispensabile insistere con la raccolta differenziata, promuovendo di concerto con l’ATO azioni di sensibilizzazione verso la cittadinanza sulla necessità e sulla convenienza (economica oltre che ambientale) della raccolta differenziata (eliminazione della T.A.R.S.U. ed introduzione della Tariffa di Igiene Ambientale con l’obiettivo di premiare economicamente coloro che differenziano i rifiuti e penalizzare chi non lo fa).

Vogliamo una riduzione dei privilegi e benefit di tutti gli amministratori pubblici ivi compresi i consiglieri di amministrazione delle società partecipate. Razionalizzazione delle spese comunali con utilizzo delle nuove tecnologie. Limitazione dei rimborsi spesa ed eliminazione delle spese di rappresentanza. Limitazione delle consulenze esterne alle effettive esigenze.

Vogliamo favorire un nuovo sviluppo legato al turismo. Nella nostra realtà il turismo può rappresentare indubbiamente una delle maggiori risorse. Nell’ottica di garantire nuove possibilità ed opportunità di lavoro assieme ad una migliore qualità e fruizione dell’ambiente e del territorio le possibili strade da percorrere, per uno sviluppo sostenibile, sono: rilancio del Termalismo salvaguardando il patrimonio pubblico che rappresentano ed inserendole in un contesto di azione globale dell’offerta turistica; miglioramento della qualità delle acque di balneazione, con l’obiettivo di ottenere la bandiera blu garanzia di mare pulito; miglioramento dell’accessibilità e dei servizi offerti dalle spiagge libere; riqualificazione delle zone di degrado e degli accessi alla città; adozione di un piano urbanistico particolareggiato per la fascia costiera nella quale inserire un progetto atto a sviluppare infrastrutture mirate ai bisogni del territorio; predisposizione di un sistema integrato di sfruttamento e fruizione delle risorse turistiche, attraverso la costruzione di una rete di percorsi, opportunamente segnalata, che colleghi tutte le zone dell’area ionica di particolare interesse turistico; recupero e valorizzazione di strutture di potenziale interesse per le attività turistiche e socioculturali (angolo di paradiso, arena eden, teatro bellini).

Vogliamo promuovere la creazione di un centro di aggregazione giovanile dotato di idonee attrezzature, direttamente fruibile da parte di tutta la cittadinanza; istituire il “consiglio comunale dei ragazzi” per dare possibilità di espressione anche a chi non ha diritto di voto affinché questo consiglio comunale sia di stimolo a quello degli adulti; coinvolgere bambini e ragazzi nella progettazione degli spazi verdi; istituire una giornata verde in cui ci si possa muovere solo a piedi o in bicicletta; valorizzazione di idee, iniziative e progetti presentati dai giovani del nostro territorio anche con organizzazione di manifestazioni musicali artistiche, audiovisive che vedano protagonisti gruppi e singoli e diano loro l'opportunità di farsi conoscere nella realtà locale.

Crediamo che l’Amministrazione debba adoperarsi affinché tutta l’organizzazione comunale condivida i valori fondamentali che la ispirano ed orienti la propria attività considerando la soddisfazione dei cittadini il vero ed unico obiettivo dell’azione amministrativa. Crediamo che la Giunta Comunale, nel rappresentare un reale e radicale cambiamento, debba essere composta privilegiando in particolare la partecipazione delle donne e criteri di competenza in ogni specifico settore amministrativo.

mercoledì 10 dicembre 2008

LETTERA APERTA AL PIU’ GRANDE …”MEZZO SINDACO” DELLA STORIA ACESE

la trasparenza amministrativa non è un optional

Ancora una volta la sindrome del “cavaliere dimezzato” assale il Sindaco Garozzo: il… Sindaco delle metà…

  • Isola pedonale, decoro urbano, vivibilità? ..

Metà per i cittadini,metà per le corporazioni di potere economico e clientelare,un ibrido unico in Italia!

  • Viabilità. Traffico, manutenzione strade?......

Metà basolato” lavico” per la Fiera delle Vanità e,metà arrangiarsi per i quartieri popolari, per le doppie file, per il caos dei posteggi e del mercato, per i laghi e i fiumi artificiali alle prime piogge.

  • Opere pubbliche incompiute?

Il blocco politico di destra cui lui appartiene ha trascinato con pessima amministrazione per vent’anni ( edifici scolastici, palazzetto dello sport…i) se non per oltre quarant’anni ( teatro Bellini,Maugeri etc..) la realizzazione delle opere e adesso miracolosamente sotto elezioni si vede la fine….altro che pavoneggiamenti mediatici, scusa si dovrebbe chiedere agli acesi !



L’ipocrisia per la condivisione dei valori di legalità e trasparenza che sono la stella popolare del nostro movimento si infrange nella pratica quotidiana degli atti amministrativi:valga per tutti l’esempio clamoroso dell’Assessore Torrisi che in maniera pilatesca prima si dirotta in altro settore mantenendolo nella Giunta pur avendo minacciato e aggredito un Vigile Urbano e poi ancora più ipocritamente salvato da un azione di elementare rimozione per avere sfacciatamente utilizzato le strutture del Comune con la propria figlia.



Sindaco Garozzo, se Lei avesse senso civico e amore per la sua Città rimuoverebbe immediatamente tale imbarazzante membro della sua Giunta chiedendo pubblicamente scusa agli acesi; il valore morale di tale azione vale sicuramente più di tutti i voti clientelari del sig. Torrisi, il coraggio nelle scelte distingue gli uomini.

La responsabilità, infatti, è solo sua!



LIBERA CITTADINANZA liberomegafono@gmail.com - http://liberomegafono.blogspot.com/

UN’ALTRA STORIA UN’ALTRA IDEA DI ACIREALE .

i briganti rugby, Catania e lo Sport impossibile

i briganti rugby, Catania e lo Sport impossibile

Nota Stampa - Catania 10/12/08

Dopo aver atteso invano per mesi che almeno alcuni degli impegni assunti nei nostri confronti si trasformassero in realtà, crediamo sia opportuno che la città in cui cerchiamo di portare avanti un progetto di sport sociale sappia in che condizioni siamo costretti ad operare. Ad oggi, i nostri ragazzi (un centinaio i tesserati tra under 9, under 11, under 13 e serie C) beneficiano per appena novanta minuti settimanali degli impianti pubblici. O meglio, disponiamo di un turno serale - in pratica inaccessibile ai piccoli, dato l'orario - che dividiamo con un'altra squadra di rugby, il San Gregorio, turno che paghiamo anticipatamente per intero, spesso senza poter usufruire neanche della doccia per mancanza di gasolio per il riscaldamento. Le nostre under (i ragazzini che con grande difficoltà cerchiamo di "distogliere" da altre meno nobili attività) non hanno un campo sul quale allenarsi e giocare. I tecnici volontari il pomeriggio radunano i ragazzi e partono alla ricerca di uno spazio sul quale correre e giocare, una volta in un parcheggio, un'altra in un cortile di una scuola, un'altra ancora nell'impianto San Teodoro, qualora questo non sia già occupato. Questo poichè la vergogna dell'impianto San Teodoro - che dovrebbe essere una risorsa per tutto il quartiere! - è da mesi sotto gli occhi di tutti, soprattutto dei nostri amministratori, che non riescono a reperire le due lirette necessarie per coprire le spese di un dipendente che apra l'impianto almeno i pomeriggio, in modo che torni ad essere pubblica proprietà e non terra di nessuno dove i teppisti la fanno da padrone. Al riguardo le belle intenzioni dell'assessore Antonio Scalia e della presidente della municipalità Loredana Gioia, più volte paventateci, restano fiato nel vento e così l'impianto rimane chiuso ed i ragazzini restano per strada. Ci domandiamo quanto il non avere alle spalle apparati politici o di potere influisca su questo modo così incomprensibile di rispodere alle nostre richieste e di gestire le risorse pubbliche. Problema che non riguarda soltanto noi briganti rugby, ma un intero quartiere che viene una volta di più umiliato e dimenticato, insieme a tutti quelli che come noi al "si dovrebbe fare" preferiscono rispondere con il "fare quotidiano". Non possiamo poi che essere addolorati dal fatto che molti dei ragazzi che avevano intrapreso un percorso sportivo e di aggregazione con il nostro gruppo negli scorsi anni, oggi di fronte alla precarietà dell'offerta che giocoforza possiamo mettere in campo vada via e ritorni ad un vivere quotidiano fatto di certezze negative e di strade segnate. Chi pagherà per questo crimine?
La domenica la squadra dei briganti rugby di serie C và in giro per la Sicilia portando con fierezza il nome di Catania e di Librino raccontando un'esperienza di aggregazione sportiva che lotta quotidianamente per l'emancipazione di un territorio così difficile; nessuno potrebbe immaginare quanto, purtroppo, questo progetto venga ostacolato da chi invece dovrebbe proteggerlo e sostenerlo.
http://www.ibrigantirugbylibrino.it/

per l'asd i briganti rugby Librino
il presidente Stefano Curcuruto, tutti i membri del Direttivo, gli allenatori, i giocatori piccoli e grandi...
_________________
associazione sportiva dilettantistica "i briganti rugby"

martedì 9 dicembre 2008

LA POLITICA DEI CITTADINI

LA POLITICA DEI CITTADINI

Programmi, Primarie, Libertà di scelta

Incontro sulla democrazia partecipativa



RITA BORSELLINO - Presidente Associazione Nazionale Un’Altra Storia

FRANCESCO FICHERA - Portavoce ‘Liberacittadinanza-Un’Altra Storia ‘ Acireale





Mercoledì 10 Dicembre 2008, ore 18

Salone Parrocchiale S.Paolo – Corso Italia Acireale



LIBERA CITTADINANZA liberomegafono@gmail.com - http://liberomegafono.blogspot.com/

UN’ALTRA STORIA UN’ALTRA IDEA DI ACIREALE .

venerdì 10 ottobre 2008

LA RACCOLTA DELLE FIRME PER RICHIEDERE IL REFERENDUM CONTRO IL LODO ALFANO

Liberacittadinanza ha deciso di aderire alla raccolta delle firme che inizierà l'11 ottobre prossimo per chiedere il referendum abrogativo della legge sull'immunità per le alte cariche dello Stato (il cosiddetto lodo Alfano).

Non si tratta di una semplice adesione, ma vogliamo farci promotori ed impegnarci direttamente nella raccolta delle firme coinvolgendo le espressioni della società civile, associazioni, movimenti, singoli cittadini.

Sappiamo bene che ci sono problemi pressanti che riguardano direttamente la vita dei cittadini, come il lavoro, le politiche sociali, la previdenza, l'ambiente (solo per citare i più importanti), ma la legge sull'immunità delle alte cariche dello Stato tira in ballo il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, che fa la differenza fra una democrazia e un'oligarchia basata sul privilegio.

Qui si tratta di difendere un pilastro della Costituzione (minato al solo scopo di fermare le inchieste penali in corso), così come si fece col referendum costituzionale del 2006.

Non ci nascondiamo le difficoltà, legate soprattutto alla necessità di raggiungere il quorum di votanti del 50 %, ma con la legge elettorale vigente il Parlamento è di fatto succube della volontà del potere esecutivo, e quindi i cittadini che vogliono manifestare esplicitamente il loro dissenso non possono che ricorrere agli istituti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione.

Inoltre la fase della raccolta delle firme e la campagna referendaria sono momenti importantissimi per coinvolgere la cittadinanza nelle nostre battaglie ed aumentare la consapevolezza generale di aspetti della vita democratica che troppo spesso vengono ignorati.

Siamo grati all'Italia dei Valori, che ha proposto il referendum, e che al momento, si spera per poco ancora, è l'unico partito che lo sostiene, ma non possiamo perdere l'occasione per dare chiara dimostrazione che la società civile non è da meno, e non resta nelle retrovie quando c'è da battersi per la democrazia.

Ecco perché Liberacittadinanza vuole impegnarsi in prima persona nella raccolta delle firme e vuole chiamare la società civile e le sue istanze senza delegare ai soli partiti. La raccolta inizierà sabato 11 ottobre ad Acireale come a Roma; un’apposita conferenza stampa ne illustrerà i dettagli organizzativi.

ABBIAMO BISOGNO DELL'AIUTO DI TUTTI: per contatti e adesioni nell'area di Acireale e per informazioni scrivere a: citto.l@tiscali.it o www.liberomegafono.blogspot.com ; per le altre zone consultare il sito di Liberacittadinanza
www.liberacittadinanza.it

mercoledì 24 settembre 2008

La Parentopoli siciliana tra assunzioni e gratifiche

PALERMO - E' anche peggio di quando Totò spartiva il bottino fra i suoi clienti. Duecento euro a chi allevava una capra "girgentana" (agrigentina) e 500 a chi accudiva in giardino un asino pantesco (di Pantelleria), un contributo "per la lotta mondiale contro l'inquinamento" a chi viaggiava in nave, 12 euro per ogni chilo di manna tirata giù dall'albero. L'ultimo assalto alla Regione è più sfacciato. Ci sono di mezzo i parenti.

Tanti. E' così che don Raffaele sta già oscurando la fama del suo predecessore sopraffatto da una velenosa guantiera di cannoli.

E' un arrembaggio. Più fratelli e cugini e più figli. E più nipoti e più compari. Non c'è più soltanto Palermo (dove Cuffaro ha il suo quartiere generale) ma c'è anche Catania (dove il boss dei boss è Lombardo) e - chissà come - in Sicilia ci saranno pure più soldi. Quelle che tecnicamente vengono definite le "risorse della nuova programmazione" sono in sostanza 6 miliardi e mezzo di euro che pioveranno sull'isola da qui alla primavera del 2013. Alla Regione si preparano a un altro grande banchetto. Con un condottiero che pubblicamente promette rigore e regole ma poi fa sempre finta di niente.

A parole annuncia rivoluzioni nella spaventosa macchina burocratica e intanto lascia i soliti noti ai loro posti, giura di ridurre da 26 a 12 le società regionali e invece non taglia mai nulla, in nome della trasparenza sceglie come assessori due noti magistrati e poi però il suo governo scivola ancora nella vergogna dei familiari più intimi assunti per chiamata diretta. Alla muta muta - zitto zitto come si dice in Sicilia - Raffaele Lombardo è in corsa per battere tutti i record nella Sicilia delle abbuffate.

Nella Regione che per la sua Sanità spende 8,5 miliardi di euro (il 30% in più della Finlandia, ha fatto notare a luglio la Corte dei Conti) tutto è come prima e più sconcio di prima. A pochi mesi dalla sua incoronazione il nuovo governatore sembra stia diventando un altro Cuffaro più smoderato di Cuffaro. Lo scandalo è diventato scandalo con Giuliana, la figlia di Giovanni Ilarda, il giudice che don Raffaele ha messo all'assessorato al Personale. Ma la lista di quei cognomi eccellenti assunti in Regione è infinita. Quelli che hanno una parentela molto stretta e gli altri, cognati, nuore, ex autisti, ex deputati "trombati".

Si comincia con Piero Cammarata, primogenito di Diego, sindaco di Palermo, e si finisce con una Misuraca (parlamentare di Forza Italia) e uno Scoma (assessore di Lombardo), con un Davola (ex autista di Gianfranco Micciché) e con un Mineo (figlio di un deputato regionale). Quasi tutti sono negli staff degli assessori. Come Rosanna Schifani, sorella di Renato, presidente del Senato della Repubblica. Era già dipendente della Regione, assunta per concorso nel '91, poi è stata "chiamata" dall'assessore alla Famiglia Francesco Scoma. O come Viviana Buscaglia, cugina del ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano. La signora, un'"esterna", è nello staff dell'assessore all'Agricoltura Giovanni La Via. L'elenco di chi si piazza lì dentro con un cognome che conta mese dopo mese è sempre lungo.

Ogni assessore può avere 25 collaboratori fra segreteria particolare e segreteria tecnica, un terzo di loro arriva da fuori l'amministrazione. Così fan tutti. Pagando ciascuno degli 8 prescelti come dirigente 41.807 euro lordi più un'indennità di 7.747 euro e un'altra di 23.500. Come minimo, i fortunati che entrano in uno staff, portano a casa 70 mila euro. Gli uffici di gabinetto si trasformano in vere e proprie segreterie politiche.

Come quella dell'assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro dell'Udc. Ha chiamato vicino a sé: Giovanni Antinoro (non parente) che era l'autista di Cuffaro; Domenico Di Carlo, segretario del braccio destro di Cuffaro, Saverio Romano; Vito Raso, amico di Cuffaro; Gianni Borrelli, ex candidato Udc amico di Cuffaro e dello stesso assessore Antinoro. Lo chiamano staff ma è una tribù.

Rispetto a tutti gli altri 21 mila dipendenti regionali quelli degli staff non firmano il cartellino, hanno un rapporto solo con il loro capo - l'assessore - e tanto per gradire per gli interni un'altra indennità annua dai 7 ai 15 mila euro.

E se nei "felicissimi" di Totò Cuffaro sembrava che non ci fossero limiti al limite, l'esordio come governatore di don Raffaele è stato segnato da nuovi aumenti per 72 onorevoli su 90. Il parlamento ha voluto altre tre commissioni, altri "gettoni", altri incarichi e gratifiche da aggiungere ai 19 mila euro lordi di stipendio per ogni parlamentare. Totale delle spese in più per le tre nuove commissioni: 200 mila euro. Nelle stesse settimane del bonus per gli onorevoli, tutti i dirigenti dei vari assessorati sono stati valutati e promossi. Il minimo in "pagella" era un punteggio di 70, tutti sono andati oltre il 90. Dai 3 ai 15 mila euro in più per ogni burocrate.

"Il mio governo è già impegnato a tagliare gli sprechi", aveva solennemente giurato don Raffaele nel giorno del suo insediamento.

Numeri e nomi raccontano come sono andate le cose. A giugno il governatore aveva proclamato che avrebbe finalmente messo mano alle 25 società collegate alla Regione, 3.546 precari poi stabilizzati e in pratica tutti amici di amici, un bel po' di altri parenti di eccellenti siciliani, tutti entrati senza concorso. A luglio e a settembre ha ripetuto il proclama. Le 25 società sono sempre lì, una dependance della Regione Sicilia che conta quasi gli stessi impiegati che ha la Regione Lombardia.

Sulla carta si occupano di tutto. Trasporti. Informatizzazione. Patrimonio artistico. Qualche mese fa una società ha pubblicato un avviso per comunicare l'assunzione da parte di un'altra società di 38 ingegneri. Il nome dell'altra società è stato tenuto segreto "per motivi di privacy". Poi si è scoperto che era la Sicilia e-innovazione, una struttura che gestisce almeno 300 milioni di fondi europei e statali. Ma Lombardo non prende decisioni. Parla, parla ma non si mette mai contro nessuno. Immobile come una statua, assiste alle scorrerie nel gorgo di Palermo.

(24 settembre 2008) fonte Repubblica